Valtellina, una valle di vino

Il vino delle Alpi e le Alpi del vino



In Valtellina il vino e le Alpi si sono unite in una sinergia che dura da più di 500 anni. Un connubio destinato a portare prosperità alla valle

In Valtellina la viticoltura si sviluppa in altezza in quanto ogni vigneto terrazzato si trova ad un'altitudine diversa: ciò influenza il microclima.
Per esempio i terrazzi hanno permesso di far crescere le viti sulle pendici delle Alpi Retiche che, grazie all'inclinazione del suolo, raggiungono la stessa radiazione solare di Pantelleria. Questo giova alla vite in termini di maturazione e allo stesso tempo la conformazione della valle a V favorisce la ventilazione naturale riducendo il rischio di sviluppo di malattie della vite.

Infatti il Nebbiolo valtellinese è un vitigno delicato, ma trova la sua casa in Valtellina, protetto dalle Alpi sui pendii retici, senza che ci sia allo stesso tempo troppa umidità o vento.
Si pensi che i terrazzamenti creano un microclima, e il clima di ogni terrazzo varia da un punto all'altro: questo nei secoli ha reso la Valtellina l'area più ricca in biodiversità, specialmente per la famiglia del vitigno Nebbiolo. Si svela così l'enorme potenziale della Valtellina a livello enologico.

La Chiavennasca é la varietà di vitigno coltivata sui terrazzi valtellinesi ed é comunemente conosciuta come Nebbiolo. Ha acquisito negli anni un’identità genetica a sé stante ed ha una parentela di primo grado con il Nebbiolo Piemontese, come dimostrato dagli studi del CNR di Torino. Il Nebbiolo ha trovato le radici proprio in Valtellina e non sarebbe lo stesso senza le Alpi valtellinesi. Infatti, con il passare degli anni l’altitudine ha fatto sviluppare naturalmente un’ampia biodiversità di Chiavennasca, elegante e sincera.
Viceversa senza i vigneti terrazzati la Valtellina sarebbe una valle senza gli ornamenti quali sono i terrazzamenti.
  • Vigneti nella zona "Inferno" a Tresivio, SO

Il vino è un sistema vivo

Il vino è un sistema vivo su cui influisce il territorio, il tocco de vignaiolo in vigna e in cantina, il meteo durante la raccolta, il clima in generale...

L’aspetto standard del vino è nel disciplinare di produzione che di per sé differenzia i vini di Valtellina in base al metodo in base al metodo di produzione e di affinamento e all'area di produzione.
Eppure un grande dono della natura è quello della genetica della Chiavennasca che in anni di auto-selezione sui vigneti rocciosi e suoli poveri ha avuto la forza di esprimere appieno sua eccellenza.

Ogni terrazzo è un microclima a sé stante e questo si riflette nel vino che può essere diverso da terrazzo a terrazzo.
Un terrazzo è un piccolo giardino dove fare vino diventa un'arte. Un'arte di fatica d'azione e di contemplazione del paesaggio. Perché i terrazzamenti sono i palcoscenici che si affacciano sul teatro della valle.... E se pensiamo che solo il versante retico, ovvero quelllo terrazzato con esposizione a sud, sia l’unico importante per la viticultura valtellinese... Beh, ci sbagliamo! In quanto è ai piedi delle Orobie che si è iniziato a coltivare la vite anticamente, per poi spostarsi sui terrazzi del versante Retico. Inoltre le Orobie fanno da volano termico, direzionano i venti come la Breva, una brezza che soffia dal lago e raggiunge i terrazzi vitati della Valtellina. Tutti questi aspetti fanno sì che la Valtellina sia una valle a V speciale.
  • Vigneti terrazzati visti dalla "Roncaiola", sopra Tirano

Pensieri dal mondo del vino in Valtellina

“L’altezza fa mezza bellezza”, dicevano, la restante la fanno le persone che abitano la valle, quelle che grazie alla loro sensibilità riescono a fare sistema e a dare valore alla loro terra.
Il vino valtellinese ha invece il potenziale di farsi amare da un ampio pubblico e può essere un driver economico della Valtellina.

Viva la Chiavennasca, viva il Nebbiolo delle Alpi, viva la Valtellina terra tanto amata da chi la abita - che ne è ricco senza saperlo - e da chi la visita e se ne innamora!

Elisa Bongiolatti, Valtellina Wine ambassador WSET 2 Diplomate
Photo credits di copertina: Valeria Puca

Post correlati