Letizia Dorinzi
Familygo

Epifania in Valtellina

La suggestiva tradizione del Gabinat tra saluti e doni



Ci sono tradizioni ormai dimenticate, completamente perdute. E ci sono invece tradizioni ancora vive e originali, molto suggestive e identificative di un luogo. Tradizioni che sanno di tempi antichi e di montagna. Di legami forti con i paesi stranieri con cui l’Italia si trova a condividere l’arco Alpino. È il caso del Gabinat, che si celebra ogni anno in Valtellina il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio.

La parola Gabinat ha origine dal tedesco “Gaben Nacht” ovvero notte dei doni. La tradizione affonda le radici nella lontana Baviera dove i più poveri erano soliti cantare davanti alle case dei ricchi nella notte che precedeva il Natale, il Capodanno e l’Epifania. Nella speranza di ricevere, in cambio, qualche dono. Dalla Germania si è diffusa attraverso le Alpi radicandosi soprattutto nell’Alta Valtellina in Italia e nella Valposchiavo in Svizzera. Tanto che ancora oggi il Gabinat è molto sentito da queste parti, soprattutto tra i bambini.

In che cosa consiste questa festa? A partire dalle 15 del giorno che precede l’Epifania, e fino al tardo pomeriggio del 6 gennaio, al primo rintocco delle campane, i valtellinesi si salutano con l’espressione “Gabinat”. L’usanza vuole che il primo che pronuncia la parola ha il diritto di ricevere un dono dalla persona a cui ha rivolto il saluto. Chi perde la sfida ha tempo fino al 17 gennaio, il giorno di Sant’Antonio, per poter saldare il debito e consegnare il proprio dono.

Non resta altro che divertirsi in questa simpatica lotta a chi saluta per primo. E, come è facile immaginare, sono i bambini i veri protagonisti di questa festa. Con la fantasia che li contraddistingue, si ingegnano a escogitare trucchi o stratagemmi per vincere questa gara di astuzia, ingannare l’interlocutore e ottenere il tanto sospirato dono. Un dono che generalmente è composto da frutta secca o dolciumi oppure dalla tradizionale “cupeta” o coppetta, croccante di miele e noci racchiuso tra due fogli di ostia.

Gli eventi per festeggiare il Gabinat in Valtellina


La Valtellina è una meta molto gettonata nelle vacanze natalizie delle famiglie lombarde ma non solo. Per chi si trova a Bormio, Livigno o Tirano ecco gli appuntamenti più importanti per celebrare il Gabinat.

Si comincia da Tirano, cittadina famosa perché punto di partenza di uno dei viaggi ferroviari più belli al mondo, da intraprendere almeno una volta nella vita: il Trenino Rosso del Bernina. Anche qui è possibile immergersi nell'atmosfera del Gabinat a partire dalle 15 di venerdì 5 gennaio, al rintocco delle campane. Al calar del buio il gruppo Alpini organizza una tradizionale serata con doni per i bambini e degustazioni dei prodotti del territorio.

A Bormio i festeggiamenti sono previsti per il 6 gennaio a partire dalle 10.30 quando, per le vie del centro storico, si rivive l’usanza del Gabinat tra grandi e piccini.

A Livigno il 6 mattina ci si saluta con l’espressione “Bondì Ghibinet”. I bambini del paese girano per le strade trainando le loro slitte in cerca di dolci e regali. Un modo bellissimo per celebrare la tradizione, un'attrattiva sicuramente unica e inusuale.
In qualsiasi località vi troverete a trascorrere il weekend dell’Epifania ricordate di sfoderare per primi il vostro saluto. O preparatevi a regalare un dono, in perfetto stile Gabinat.

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