Dimitri Pedrotti
Piega Malenca

Emozioni in Valtellina: un week end sulla neve per la Piega Malenca 2018

Appuntamento a Chiesa Valmalenco per conoscere l’antica tecnica di sci Telemark e vivere il piacere di camminare scivolando sulla neve, affrontando fuori pista e free ride con sensazioni nuove



La Piega Malenca ha origine nel 2000 per merito di un gruppo di maestri di sci della locale Scuola e, ad esclusione del triennio 2011-2013, la manifestazione è stata organizzata ogni anno.

Lo scopo principale della Piega è quello di promuovere la sciata Telemark ed al tempo stesso la località, Chiesa Valmalenco e l’Alpe Palù, durante l’arco di un week-end.

La Piega viene organizzata da un gruppo di appassionati volontari e sulla base di un copione ormai consolidato: il venerdì sera, incontro con famosi Telemarker /Free Riders presso la biblioteca del paese, con proiezione di filmati inerenti al Telemark e al Free Ride.
La giornata del sabato è dedicata alla promozione mediante la messa a disposizione di attrezzatura (sci e scarponi) e lezioni gratuite sul campo, da parte di Maestri di sci Telemark, gite accompagnate nel comprensorio e festa serale. La domenica è caratterizzata da una gara con abiti ed attrezzature antiche. Questa gara non è una semplice celebrazione del passato, ma una forma di tributo da parte degli appassionati verso coloro che inventarono questa tecnica circa 150 anni fa.

Dopo avere così tanto sviluppato la tecnica dello sci Alpino, si chiude il cerchio e si ritorna al punto di partenza ed in questo sta tutto il fascino della tecnica a tallone libero.

Programma della manifestazione:

Venerdì 2 marzo 2018
  • h 21.00: “ Come funzionano (e non) le valanghe” con FABIANO MONTI, ricercatore in Scienze Ambientali presso l’Università dell’Insubria, coordinatore del progetto “Freeride Livigno”
  • Possibilità accreditamento “Piega 2018 "
  • Sala TECA di Chiesa in Valmalenco – con la partecipazione dell’Azienda Vinicola “Folini”

Sabato 3 marzo 2018
  • h 8.30- 11.00 Accreditamento “Piega 2018” Partenza Funivia Snow Eagle – Vassalini
  • h 7.30 Salita con pelli di foca a Piazzo Cavalli (h 1,30) + spuntino panoramico sulla valle
  • Possibilità accreditamento “Piega 2018”
  • Ritrovo Bar Zenith – Caspoggio - Iscrizione obbligatoria entro giovedì 1 marzo
  • - piegamalenca@gmail.com - 3406110123 (Alessandro)
  • h 11.00 Sciata a tallone libero in compagnia! Ritrovo presso “Piega Village”
  • h 13.00 Aperitivo d’alpeggio Presso “Piega Village”
  • h 14.00 Campo artva e basi di autosoccorso in valanga tenuto dal Soccorso Alpino Presso “Piega Village”
  • h 16.00 Risalita con impianti al “Bocchel del Torno” + Vin Brulé attorno al falò (Obbligatoria pila frontale)
  • Ritrovo partenza seggiovia Sasso Alto (Motta)
  • h 19.00 Aperitivo, cena… e via con la festa Ristorante “Campanacci”
Orari funivia:
h 19.00 corsa funivia per chi volesse partecipare solo alla cena (prenotazione obbligatoria via email o telefono entro venerdì 02/03/18)
h 23.30 e 1.00 funivia di rientro

Domenica 4 marzo 2018
  • h 8.30 – h 11.00 Accreditamento “Piega 2018” Partenza Funivia Snow Eagle – Vassalini
  • Mattina: Sciata a tallone libero con vestito d’epoca
  • h 11.00 “Gimkana”
  • h 13.30 Pranzo in compagnia e a seguire premiazioni, Baita Flinstone – Alpe Palù

Il telemark

Lo Sci ha origini molto antiche. Nasce nei paesi del Nord Europa come mezzo di trasporto, per poter camminare evitando di affondare nel manto nevoso. Per poter riprodurre il gesto del camminare, il collegamento tra sciatore e sci avviene attraverso la sola parte anteriore del piede, ed il tallone risulta così libero di muoversi.

Dobbiamo arrivare verso la fine dell’800’ per assistere alla trasformazione dello sci da mezzo di trasporto ad attività sportiva. Si fa comunemente risalire l’inizio di questo nuovo sport ad una gara di salto svoltasi in Norvegia nella regione di Telemark, durante la quale gli atleti, per potere conservare l’equilibrio, atterrano nella caratteristica posizione inginocchiata. Questa tecnica viene pertanto battezzata come Telemark , ovvero sciata a tallone libero.

Il Telemark viene esportato dalla Norvegia sulle Alpi e questa tecnica viene adottata da tutte le scuole sci che man mano si formano, da quella Austriaca, alla Francese e a quella Italiana. Le gare di sci sviluppano automaticamente anche una ricerca sugli attrezzi, e soprattutto sulla possibilità di potere guidare attivamente gli sci. Questo è il principale motivo per il quale si adottano soluzioni per le quali il tallone dello sciatore viene sempre più bloccato, e per questo motivo che la tecnica Telemark viene progressivamente abbandonata, per poi scomparire definitivamente dopo la seconda guerra mondiale.

Negi anni 70’ il Telemark viene riscoperto da un gruppo di sciatori americani del Colorado. Sono gli anni della grande contestazione giovanile, nella quale anche il metodo oramai tradizionale dello sci viene incluso. Si cercano nuovi modi di interpretare lo sci, soprattutto in fuori pista e la sciata Telemark si rivela quanto mai efficace. Dagli Stati Uniti il Telemark viene importato in Europa e si assiste ad un vero e proprio boom soprattutto nei paesi nordici. Oggi, la maggioranza degli sciatori in Norvegia, Svezia e Finlandia scia con tecnica Telemark. In Italia il Telemark approda solo verso la fine degli anni 80’e si sviluppa con un moderato tasso di crescita, molto probabilmente dovuto ad una comunicazione non adeguata.

Chi prova il Telemark, se opportunamente avviato a questa tecnica, ne rimane comunque folgorato e nella stragrande maggioranza dei casi non lo abbandona più. Il motivo fondamentale sono le sensazioni che si provano. Nello sci Alpino (visto l’altissimo grado di sviluppo che ha avuto l’attrezzo) lo sciatore deve cercare di guidare un attrezzo mentre nel Telemark, lo sciatore riscopre il piacere del camminare scivolando sulla neve, in aggiunta alla facilità nell’affrontare il fuori pista ed il free ride.

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